ANALISI GRAMMATICALE ONLINE GRATIS – CLASSIFICA OGNI PAROLA IN SECONDI

Classifica ogni parola della tua frase in pochi secondi con il nostro strumento professionale di grammatica italiana. Pensato specificamente per studenti dalla scuola primaria alle medie, offre analisi grammaticale online gratis con risultati precisi, spiegazioni chiare e interfaccia moderna.

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Analisi Grammaticale Online Gratis

Prova questi esempi rapidi:

  • Il mio gatto nero dorme tranquillamente
  • Maria ha studiato tutta la notte
  • Alcuni bambini giocano felici nel parco
  • Domani andremo al mare con gli amici

Suggerimento: Scrivi frasi grammaticalmente corrette per risultati ottimali. Lo strumento analizza automaticamente ogni parola.

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Cos’è l’Analisi Grammaticale?

L’analisi grammaticale è il procedimento attraverso cui si classifica ogni singola parola di una frase secondo la categoria lessicale di appartenenza. Questo processo identifica se una parola è un nome, un verbo, un aggettivo, un articolo, un pronome, un avverbio, una preposizione, una congiunzione o un’interiezione.

A differenza dell’analisi logica che studia la funzione sintattica delle parole nella frase (soggetto, predicato, complementi), l’analisi grammaticale si concentra sulla natura morfologica di ogni singola parola, rispondendo alla domanda fondamentale: “Che tipo di parola è questa?”

Il nostro strumento di analisi grammaticale online gratis 2026 utilizza algoritmi linguistici avanzati per automatizzare questo processo, offrendo agli studenti un supporto immediato per verificare il proprio lavoro, comprendere gli errori e consolidare le proprie conoscenze grammaticali in modo rapido ed efficace.

Perché l’Analisi Grammaticale è Importante

  • L’analisi grammaticale costituisce la base fondamentale per la comprensione profonda della lingua italiana. Permette di:
  • Comprendere la struttura delle frasi – Riconoscere come le parole si combinano per creare significato
  • Migliorare la scrittura – Usare correttamente le diverse categorie grammaticali evitando errori comuni
  • Preparazione scolastica – Competenza richiesta dalla scuola primaria alle superiori in tutte le verifiche e gli esami
  • Apprendere altre lingue – La conoscenza grammaticale dell’italiano facilita lo studio di lingue straniere
  • Sviluppare il pensiero analitico – Esercitare la mente alla classificazione sistematica e all’attenzione ai dettagli

Le Nove Parti del Discorso della Lingua Italiana

L’analisi grammaticale si basa sull’identificazione di nove categorie fondamentali. Ogni parola italiana appartiene a una di queste categorie, ciascuna con caratteristiche specifiche e ruoli distinti.

1. L’Articolo

L’articolo accompagna sempre il nome e si divide in tre tipologie principali:

Articoli determinativi: il, lo, la, i, gli, le (indicano qualcosa di specifico e conosciuto)

Articoli indeterminativi: un, uno, una (indicano qualcosa di generico e non specificato)

Articoli partitivi: del, dello, della, dei, degli, delle (indicano una parte di qualcosa)

Ogni articolo deve essere analizzato specificando: tipo (determinativo, indeterminativo, partitivo), genere (maschile o femminile), numero (singolare o plurale).

Esempio: “Il gatto dorme” – “Il” è articolo determinativo, maschile, singolare

2. Il Nome o Sostantivo

Il nome rappresenta il nucleo semantico della frase, indicando persone, animali, cose, concetti o luoghi. Ogni nome viene classificato secondo parametri specifici:

Per significato:

  • Comune o proprio (ragazzo vs Mario)
  • Concreto o astratto (sedia vs libertà)
  • Individuale o collettivo (albero vs bosco)

Per forma:

  • Primitivo (fiore)
  • Derivato (fioraio, fiorista)
  • Alterato (fiorellino, fiorone)
  • Composto (capostazione)

Per morfologia:

  • Genere: maschile o femminile
  • Numero: singolare o plurale

Esempio: “I bambini giocano” – “bambini” è nome comune di persona, concreto, individuale, primitivo, maschile, plurale

3. L’Aggettivo

L’aggettivo si divide in due grandi famiglie con funzioni diverse:

Aggettivi qualificativi – Esprimono una qualità del nome (bello, veloce, intelligente)

Gli aggettivi qualificativi possono assumere gradi diversi:

  • Grado positivo: alto, bello, veloce
  • Comparativo: più alto di, meno veloce di, tanto bello quanto
  • Superlativo assoluto: altissimo, bellissimo, velocissimo
  • Superlativo relativo: il più alto di tutti

Aggettivi determinativi – Determinano il nome in modo preciso:

  • Possessivi: mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro
  • Dimostrativi: questo, codesto, quello
  • Indefiniti: alcuni, parecchi, qualche, ogni, nessun
  • Numerali: primo, secondo, tre, molti
  • Interrogativi: quale, quanto, che
  • Esclamativi: quale, quanto, che

Esempio: “Questa bella casa” – “Questa” è aggettivo dimostrativo, “bella” è aggettivo qualificativo

4. Il Pronome

Il pronome sostituisce il nome per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. Esistono diverse tipologie:

Pronomi personali: io, tu, egli/lui, ella/lei, noi, voi, essi/loro, mi, ti, lo, la, ci, vi, li, le

Pronomi possessivi: il mio, la tua, il suo, il nostro, il vostro, il loro

Pronomi dimostrativi: questo, codesto, quello, costui, colui

Pronomi indefiniti: qualcuno, nessuno, alcuni, tutto, niente, altro

Pronomi relativi: che, cui, il quale, la quale, chi

Pronomi interrogativi: chi, che, quale, quanto

Distinzione fondamentale: L’aggettivo accompagna sempre un nome (“il mio libro”), il pronome lo sostituisce (“questo è il mio”). Questa è una delle distinzioni più importanti e frequenti nelle verifiche scolastiche.

5. Il Verbo

Il verbo costituisce l’elemento centrale della frase, indicando azioni, stati o eventi. L’analisi del verbo richiede l’identificazione di numerosi elementi:

Coniugazione:

  • Prima coniugazione: verbi in -are (amare, parlare, mangiare)
  • Seconda coniugazione: verbi in -ere (temere, credere, vedere)
  • Terza coniugazione: verbi in -ire (dormire, partire, finire)
  • Verbi ausiliari: essere e avere

Modi verbali:

  • Modi finiti: indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo
  • Modi indefiniti: infinito, participio, gerundio

Tempi principali:

  • Presente, imperfetto, passato prossimo, passato remoto, trapassato prossimo, futuro semplice, futuro anteriore

Persona e numero:

  • Prima, seconda o terza persona
  • Singolare o plurale

Forma:

  • Attiva: il soggetto compie l’azione (Marco mangia)
  • Passiva: il soggetto subisce l’azione (La pizza è mangiata)
  • Riflessiva: l’azione ricade sul soggetto (Mi lavo)

Genere:

  • Transitivo: richiede complemento oggetto (mangiare qualcosa)
  • Intransitivo: non richiede oggetto (dormire, correre)

Esempio: “Ho mangiato” – verbo mangiare, prima coniugazione, indicativo passato prossimo, prima persona singolare, forma attiva, transitivo

6. L’Avverbio

L’avverbio modifica il significato di verbi, aggettivi o altri avverbi. Gli avverbi sono parole invariabili che si classificano in:

Avverbi di modo: bene, male, velocemente, lentamente, facilmente

Avverbi di tempo: oggi, ieri, domani, sempre, mai, spesso, presto, tardi

Avverbi di luogo: qui, qua, lì, là, sopra, sotto, vicino, lontano, dentro, fuori

Avverbi di quantità: molto, poco, troppo, abbastanza, parecchio, assai

Avverbi di affermazione: sì, certo, certamente, sicuramente, davvero

Avverbi di negazione: no, non, mai, neppure, nemmeno, neanche

Avverbi di dubbio: forse, probabilmente, quasi, magari

Avverbi interrogativi: come, quando, dove, perché, quanto

Esempio: “Cammina velocemente” – “velocemente” è avverbio di modo

7. La Preposizione

La preposizione stabilisce relazioni tra le parole all’interno della frase. Si dividono in:

Preposizioni semplici (o proprie): di, a, da, in, con, su, per, tra, fra

Preposizioni articolate: si formano combinando preposizioni semplici con articoli determinativi

  • del (di + il), dello (di + lo), della (di + la)
  • al (a + il), allo (a + lo), alla (a + la)
  • dal (da + il), dallo (da + lo), dalla (da + la)
  • nel (in + il), nello (in + lo), nella (in + la)
  • sul (su + il), sullo (su + lo), sulla (su + la)

Preposizioni improprie: davanti, dietro, dentro, fuori, sopra, sotto, lungo, mediante, durante, verso

Esempio: “Nel giardino” – “Nel” è preposizione articolata formata da “in” + “il”

8. La Congiunzione

La congiunzione unisce parole o frasi stabilendo relazioni logiche. Si dividono in:

Congiunzioni coordinanti – Collegano elementi dello stesso livello:

  • Copulative: e, anche, pure, inoltre
  • Disgiuntive: o, oppure, ovvero, altrimenti
  • Avversative: ma, però, tuttavia, eppure
  • Conclusive: dunque, quindi, perciò, pertanto

Congiunzioni subordinanti – Introducono proposizioni dipendenti:

  • Causali: perché, poiché, siccome, dato che
  • Finali: affinché, perché (con congiuntivo)
  • Temporali: quando, mentre, finché, dopo che
  • Consecutive: cosicché, tanto che
  • Concessive: benché, sebbene, nonostante
  • Condizionali: se, qualora, purché

Esempio: “Mangio e bevo” – “e” è congiunzione coordinante copulativa

9. L’Interiezione

L’interiezione esprime emozioni o stati d’animo in modo diretto e immediato:

Espressioni comuni: ah, oh, ahi, ehi, uffa, evviva, ohimè, accidenti, boh

Le interiezioni sono invariabili e grammaticalmente indipendenti dal resto della frase.

Perché il Nostro Strumento Supera Tutti i Competitor 2026

Quando cerchi un programma analisi grammaticale online, ti trovi di fronte a decine di opzioni. Il nostro sistema si distingue per caratteristiche uniche che lo rendono la scelta ideale per studenti, insegnanti e genitori.

Output Chiaro con Funzione Copia Immediata

La prima differenza che noterai è la chiarezza cristallina dell’output. Mentre molti competitor forniscono risultati disordinati o difficili da interpretare, noi presentiamo l’analisi in formato tabellare elegante, con ogni parola accompagnata da tutte le sue caratteristiche grammaticali in modo ordinato e immediatamente comprensibile.

Innovazione principale: pulsanti di copia intelligenti. Con un singolo clic puoi copiare l’analisi di una parola specifica o l’intera analisi completa della frase, pronta per essere incollata nei tuoi compiti o documenti di studio. Questa funzionalità fa risparmiare tempo prezioso, permettendo di concentrarsi sulla comprensione piuttosto che sulla trascrizione meccanica.

Gestione Intelligente delle Parole Ambigue

Qui arriviamo al cuore dell’innovazione del nostro strumento. Molte parole italiane sono intrinsecamente ambigue: cambiano categoria grammaticale secondo il contesto.

Prendiamo la parola “che”, uno degli elementi più problematici dell’italiano:

“Il libro che ho letto” – pronome relativo “Che bello oggi” – aggettivo esclamativo “Penso che tu abbia ragione” – congiunzione subordinante “Che fai stasera” – pronome interrogativo

Mentre altri strumenti semplicemente scelgono un’interpretazione (spesso sbagliata) o mostrano tutte le possibilità senza spiegazioni, il nostro sistema fa qualcosa di rivoluzionario: identifica le parole ambigue, le segnala chiaramente e fornisce una guida su come distinguere i vari casi analizzando il contesto specifico della frase.

Questo approccio pedagogico trasforma l’analisi da semplice esercizio meccanico a opportunità di apprendimento autentico. Gli studenti non copiano passivamente risultati: imparano davvero a ragionare sulla struttura linguistica.

Lo stesso principio si applica ad altre parole problematiche:

“perché” – congiunzione causale, finale, avverbio interrogativo o sostantivo “quando” – congiunzione temporale, avverbio interrogativo o sostantivo “come” – avverbio di modo, congiunzione, avverbio interrogativo “se” – congiunzione condizionale o pronome riflessivo

Normalizzazione Avanzata dell’Input

Gli studenti non scrivono sempre in italiano perfetto. Il nostro sistema è stato progettato per gestire l’italiano reale:

Apostrofi e forme elise: mentre altri strumenti vanno in confusione con “l’amico”, “un’amica”, “c’è”, “d’oro”, il nostro sistema riconosce correttamente gli articoli elisi.

Pronomi clitici combinati: forme come “glielo”, “gliela”, “gliene” sono difficili per molti tool. Il nostro sistema li scompone correttamente mostrando la struttura reale.

Preposizioni articolate: “nel”, “dello”, “alle”, “dai” vengono riconosciute e scomposte esplicitamente (nel = in + il, dello = di + lo, alle = a + le).

Gestione maiuscole: il sistema distingue intelligentemente tra nomi propri (Mario, Roma) e parole comuni con maiuscola iniziale di frase.

Punteggiatura: virgole, punti, esclamativi e interrogativi vengono gestiti senza interferire con l’analisi delle parole adiacenti.

Modalità Sicura: Affidabilità Garantita

Uno dei problemi più frustranti con gli strumenti online è l’inaffidabilità. Quando il servizio ha problemi tecnici, molti tool producono risultati casuali o errati. Questo può essere dannoso per gli studenti.

Il nostro strumento implementa una Modalità Sicura rivoluzionaria: quando il motore di elaborazione non è disponibile o incontra problemi, il sistema non genera mai risultati approssimativi o casuali. Mostra invece un messaggio chiaro spiegando la situazione.

Questo garantisce che gli studenti non ricevano mai informazioni errate che potrebbero compromettere l’apprendimento o causare voti negativi. Se il sistema non è sicuro di un’analisi, lo comunica chiaramente.

Esperienza Utente Moderna e Mobile-First

Gli studenti accedono agli strumenti educativi principalmente da smartphone e tablet. Il nostro sito è stato progettato con approccio mobile-first, garantendo esperienza perfetta su qualsiasi dispositivo.

L’interfaccia utilizza tecnologia avanzata per elaborare richieste senza ricaricare la pagina. Inserisci una frase, clicchi “Analizza” e i risultati appaiono istantaneamente nella stessa schermata. Puoi analizzare decine di frasi in sequenza con esperienza fluida e continua.

Il layout è pulito, moderno e intuitivo. Zero pubblicità invasive, popup fastidiosi o elementi che distraggono. Design minimalista con pulsanti grandi e facili da cliccare su touch screen.

Come Fare Analisi Grammaticale in Modo Efficace

Fare esercizi di analisi grammaticale online richiede un approccio metodico per ottenere apprendimento duraturo.

Strategia di Studio in Quattro Fasi

Fase 1: Analisi Autonoma Preliminare

Prima di usare qualsiasi strumento, prova sempre a fare l’analisi da solo. Leggi attentamente la frase, identifica ogni parola e cerca di classificarla. Scrivi le tue ipotesi. Questo passaggio attiva le tue conoscenze pregresse e ti costringe a ragionare attivamente.

Esempio pratico: “Il mio gatto nero dorme tranquillamente sul divano”

Prova tu stesso:

  • Il – articolo determinativo, maschile, singolare
  • mio – aggettivo possessivo, maschile, singolare
  • gatto – nome comune di animale, maschile, singolare
  • nero – aggettivo qualificativo, positivo, maschile, singolare
  • dorme – verbo dormire, indicativo presente, terza persona singolare
  • tranquillamente – avverbio di modo
  • sul – preposizione articolata (su + il)
  • divano – nome comune di cosa, maschile, singolare

Fase 2: Verifica con lo Strumento

Inserisci la frase nel nostro strumento e confronta i risultati con la tua analisi. Non limitarti a guardare se hai fatto giusto o sbagliato: cerca di capire il perché di ogni classificazione.

Presta attenzione alle parole che lo strumento segnala come ambigue. Se hai analizzato “che” come pronome relativo e lo strumento suggerisce altre possibilità, rileggi la frase nel contesto.

Fase 3: Approfondimento degli Errori

Gli errori sono opportunità di apprendimento. Quando identifichi una differenza tra la tua analisi e quella corretta:

  • Perché hai fatto quell’errore specifico
  • Quale regola grammaticale non hai applicato
  • C’erano indizi nella frase che avresti dovuto notare
  • Come evitare lo stesso errore in futuro

Se hai confuso un aggettivo possessivo con un pronome possessivo, rileggi la regola: l’aggettivo accompagna un nome (“il mio libro”), il pronome lo sostituisce (“questo è il mio”).

Fase 4: Pratica Progressiva

L’apprendimento grammaticale richiede ripetizione. Il nostro strumento permette esercizi illimitati. Inizia con frasi semplici e gradualmente aumenta la complessità:

  • Frasi minime: “Il cane corre”
  • Frasi con modificatori: “Il piccolo cane nero corre velocemente”
  • Frasi con subordinate: “Il cane corre perché vede il padrone”
  • Periodi complessi: “Quando arrivai, vidi il cane che correva”

Errori Comuni da Evitare

Errore 1: Confondere Aggettivi e Pronomi

La differenza sta nella presenza o assenza del nome. “Il mio amico” contiene un aggettivo possessivo; “Questo è il mio” contiene un pronome possessivo. Controlla sempre se la parola accompagna un nome o lo sostituisce.

Errore 2: Non Riconoscere le Preposizioni Articolate

Forme come “del”, “alla”, “sugli” devono essere analizzate come preposizioni articolate, specificando sia la preposizione semplice che l’articolo determinativo che le compongono.

Errore 3: Confondere Avverbi e Aggettivi

Gli avverbi modificano verbi, aggettivi o altri avverbi; gli aggettivi solo nomi. “Cammina veloce” (avverbio) vs “un’auto veloce” (aggettivo). In italiano alcuni hanno la stessa forma, quindi il contesto è determinante.

Errore 4: Non Identificare la Forma Riflessiva

Verbi come “alzarsi”, “svegliarsi” sono riflessivi. In “mi alzo”, “mi” è pronome riflessivo e “alzo” è verbo riflessivo.

Errore 5: Confondere Participi Passati con Aggettivi

Il participio passato può funzionare come verbo (“ho mangiato”) o come aggettivo (“il libro letto”). Il contesto determina: se fa parte di tempo composto è verbo, se modifica nome senza ausiliare è aggettivo.

Analisi Grammaticale per Livelli Scolastici 2026

Scuola Primaria

Terza elementare: gli studenti imparano categorie base: nomi comuni e propri, articoli determinativi e indeterminativi, aggettivi qualificativi semplici, verbi nei tempi principali (presente, passato prossimo, futuro semplice).

Quarta elementare: approfondimento delle categorie. Distinzione tra nomi concreti e astratti, individuali e collettivi, primitivi e derivati. Preposizioni semplici e congiunzioni coordinanti comuni.

Quinta elementare: completamento del percorso elementare. Gli studenti padroneggiano tutte le nove parti del discorso. Vengono introdotti pronomi in tutte le forme, avverbi, preposizioni articolate, congiunzioni subordinanti.

Scuola Media

Prima media: consolidamento conoscenze elementari e approfondimento aspetti complessi: distinzione tra verbi transitivi e intransitivi, forme attiva/passiva/riflessiva, pronomi relativi, aggettivi e pronomi indefiniti.

Seconda e terza media: analisi di frasi complesse e periodi articolati. Locuzioni (avverbiali, preposizionali, congiuntive) e analisi sempre più precisa. Testi letterari con costruzioni sintattiche non comuni.

Differenza tra Analisi Grammaticale e Analisi Logica

Molti studenti confondono questi due tipi di analisi linguistica.

L’analisi grammaticale classifica ogni parola singola secondo la categoria grammaticale, indipendentemente dalla funzione nella frase. Risponde alla domanda: “Che tipo di parola è questa?”

L’analisi logica identifica la funzione sintattica di parole o gruppi di parole rispetto all’intera frase. Risponde alla domanda: “Che funzione ha nella frase?”

Esempio Comparativo

Frase: “Il gatto mangia il topo”

Analisi grammaticale:

  • Il – articolo determinativo, maschile, singolare
  • gatto – nome comune di animale, maschile, singolare
  • mangia – verbo mangiare, indicativo presente, terza persona singolare
  • il – articolo determinativo, maschile, singolare
  • topo – nome comune di animale, maschile, singolare

Analisi logica:

  • Il gatto – soggetto
  • mangia – predicato verbale
  • il topo – complemento oggetto

Entrambe le analisi sono complementari per una comprensione completa della lingua italiana.

Analisi Grammaticale 2026

1. Come si fa l’analisi grammaticale di una frase?

Per fare l’analisi grammaticale devi analizzare ogni parola identificandone la categoria (nome, articolo, aggettivo, verbo, pronome, avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione) e specificandone genere, numero, persona, modo e tempo quando applicabile. Il nostro strumento automatizza questo processo fornendo analisi dettagliate immediate.

2. Qual è la differenza tra analisi grammaticale e logica?

L’analisi grammaticale classifica ogni singola parola secondo la categoria grammaticale rispondendo “che cos’è questa parola”. L’analisi logica identifica la funzione sintattica nella frase (soggetto, predicato, complemento) rispondendo “che funzione ha”. Entrambe sono complementari.

3. Gli strumenti online sono affidabili?

Gli strumenti automatici possono commettere errori con parole ambigue. Il nostro sistema implementa Modalità Sicura: quando non è sicuro comunica l’incertezza invece di fornire risultati casuali. Gestiamo intelligentemente parole ambigue segnalando le possibili interpretazioni.

4. Come si analizza “che” in una frase?

“Che” può essere: pronome relativo (“il libro che leggo”), congiunzione subordinante (“penso che tu abbia ragione”), aggettivo interrogativo (“che libro vuoi”), aggettivo esclamativo (“che bella giornata”) o pronome interrogativo (“che vuoi”). Il nostro strumento identifica automaticamente questi casi con spiegazioni dettagliate.

5. A quale livello si inizia l’analisi grammaticale?

L’analisi grammaticale inizia in seconda-terza elementare con categorie base (nomi, articoli, aggettivi, verbi principali). Si approfondisce progressivamente: quarta aggiunge preposizioni e congiunzioni, quinta tutte le nove parti del discorso. Alle medie diventa più sofisticata.

6. Come si riconoscono le preposizioni articolate?

Le preposizioni articolate sono fusioni di preposizioni semplici (di, a, da, in, su) con articoli determinativi: “del” (di + il), “alla” (a + la), “nel” (in + il), “sugli” (su + gli). Nell’analisi scomponi e analizza separatamente preposizione e articolo.

7. Quali sono le parti variabili e invariabili?

Parti variabili (cambiano forma): nome, aggettivo, articolo, pronome, verbo. Parti invariabili (forma fissa): avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione. Questa distinzione determina quali caratteristiche morfologiche specificare.

8. Come si distingue aggettivo da pronome?

L’aggettivo accompagna sempre un nome (“il mio libro”, “questo tavolo”), il pronome lo sostituisce (“questo è il mio”, “alcuni sono partiti”). Regola pratica: se dopo c’è un sostantivo è aggettivo, se sta da sola è pronome.

9. Lo strumento funziona con frasi complesse?

Sì, il nostro strumento analizza sia frasi minime che periodi complessi con subordinate multiple. Gestisce verbi composti, pronomi clitici, forme passive e costruzioni impersonali. Consiglio: inizia con frasi semplici e aumenta gradualmente.

10. È davvero completamente gratuito?

Sì, completamente gratuito senza alcun limite. Nessuna registrazione richiesta, nessun piano premium nascosto, nessuna funzionalità bloccata. Puoi analizzare un numero illimitato di frasi ogni giorno. Il servizio rimarrà gratuito permanentemente.